DL 98/2011: RIFORMA DEI CONTRIBUENTI MINIMI PDF Stampa E-mail

L’art. 27 del DL n. 98/2011 (c.d. manovra correttiva) modifica sensibilmente i requisiti per l’accesso al regime dei contribuenti minimi. Rispetto alla prima bozza della manovra (al riguardo, si veda “Regime dei minimi precluso agli over 35 dal 2012” del 4 luglio 2011), dal testo definitivo è venuto meno il limite anagrafico, ma sono stati inseriti ulteriori requisiti.

 

Al comma 1 dell’articolo 27 viene disposto che, a partire dal 1° gennaio 2012, il regime dei minimi si applica, per il periodo d’imposta in cui l’attività è iniziata e per i quattro successivi (contro i tre dell’attuale “forfettino”), esclusivamente alle persone fisiche che:
- intraprendono un’attività d’impresa, arte o professione;
- l’hanno intrapresa successivamente al 31 dicembre 2007.

Dal punto di vista soggettivo, risultano esclusi della nuova versione del regime i contribuenti che già esercitavano un’attività prima dell’istituzione del regime agevolato. Nella Relazione tecnica alla manovra viene osservato che, applicando i nuovi criteri alla platea di contribuenti che fruiscono attualmente del regime dei minimi, risulta che solo il 4% di costoro può continuare ad applicarlo, mentre il 96% ne rimane escluso.

Sono stati confermati gli altri requisiti per l’accesso al regime che richiamano quelli contemplati dal regime delle nuove iniziative produttive:
- il contribuente non deve aver esercitato, nei tre anni precedenti l’inizio dell’attività, attività artistica, professionale ovvero d’impresa, anche in forma associata o familiare;
- l’attività da esercitare non deve costituire, in nessun modo, mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui l’attività precedentemente svolta consista nel periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio di arti o professioni;
- qualora venga proseguita un’attività d’impresa svolta in precedenza da altro soggetto, l’ammontare dei relativi ricavi, realizzati nel periodo d’imposta precedente quello di riconoscimento del predetto beneficio, non dev’essere superiore a 30.000 euro.

A fronte della limitazione dell’ambito soggettivo, il comma 3 dell’art. 27 della manovra prevede talune agevolazioni fiscali (es. esonero dall’obbligo di tenere le scritture contabili ed esenzione da IRAP) fruibili da “coloro che, per effetto delle disposizioni di cui al comma 1 [ivi inclusa, quindi, la limitazione al 31 dicembre 2007], pur avendo le caratteristiche di cui ai commi 96 e 99 dell’articolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, non possono beneficiare del regime semplificato per i contribuenti minimi ovvero ne fuoriescono”.

A partire dal 2012, è ridotta al 5% (dal 20%) l’aliquota dell’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali prevista dal comma 105 dell’articolo 1 della L. n. 244 del 24 dicembre 2007.

Il DL 98/2011 ha disposto anche l’abrogazione del primo e del secondo periodo del comma 117 dell’art. 1 della L. 244/2007, relativi, rispettivamente, alla decorrenza del regime dal 1° gennaio 2008 e al calcolo degli acconti IRPEF per l’anno in cui avviene il passaggio dal regime ordinario a quello dei contribuenti minimi (a quest’ultimo riguardo, si vedano “Minimi: acconto IRPEF dovuto anche nel primo anno di adesione al regime” del 5 ottobre 2010 e “Contribuenti minimi tra acconto dell’imposta sostitutiva e acconto IRPEF” del 18 novembre 2010).

 
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